Emergenti a San Patrignano

Ven, 29/04/2011 - 07:09

Il Punto di Luigi Cremona e Witaly che sabato 30 a san Patrignano vedrà quattro giovani chef esibirsi. Dal nord al sud, dal Friuli al Gargano sono 4 ragazzi che quando hanno partecipato alle nostre selezioni del Premio Emergente nel passato. Erano sconosciuti ai più e veramente giovani. Oggi stanno diventando man mano noti e apprezzati e a loro va' il ns augurio di continuare il percorso che hanno con successo intrapreso. Venite a conoscerli sabato prossimo, vedrete che ne vale la pena, ma prenotatevi a :http://www.squisito.org/il_punto_di_2011 Eccoli da vicino, per ordine di apparizione: ore 12 Stefano Ciotti

 
 
 
 
 Da poco premiato con la Prima Stella Michelin, classe ’73, di Montefiore Conca (RN), è Chef dal 2009, del ristorante “Vicolo Santa Lucia”, a Cattolica (RN). La sua passione sono i fornelli da quando aveva 14 anni, anche se il suo cuore batte per la moglie e per sua figlia di 7 anni, per la quale stravede. I ricordi della sua infanzia hanno l’odore della campagna e le immagini della madre, che gli ha trasmesso la passione per la cucina e dalla quale lui attingerà per la propria. Dopo il diploma alla Scuola alberghiera di Riccione,  inizia la sua carriera, girando l’Italia a partecipando a diversi stage, anche presso chef e ristoranti importanti. Ha collaborato con Gino Angelini, Luigi Sartini, Vincenzo Cammerucci e in varie manifestazioni con Gianfranco Vissani, per poi passare un periodo all'”Emporio Armani Cafè” di Parigi. Il 2009 è un anno fortunato per lo chef: partecipa alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco” di Raidue, vince il “Premio Miglio Chef Emergente del Nord-Italia” e inizia a lavorare per il “Vicolo Santa Lucia”. Affidabile, discreto, equilibrato, Stefano in cucina propone piatti semplici ed eleganti che non perdono di vista il territorio, Romagna, Marche e mare Adriatico, con lampi di innovazione che lo rendono unico, come  La frutta arrostita per il carrello dei formaggi di S.PatrignanoRaviolo di mucchino, uovo di quaglia e brodo speziato e “Bazana”,  pecorino di vino ed eucalipto.  Ore 14 Domenico Cilenti
Talentuoso e con vena artistica, trentanovenne di San Giovanni Rotondo (FG), è chef, dal 2004, del ristorante “Porta di Basso”, a Peschici (FG). La sua famiglia è nella ristorazione da sempre, infatti muove i primi passi in questo mondo, servendo ai tavoli per il ristorante dei suoi genitori, mentre finiva gli studi da Geometra. Dopo la maturità, decide di dedicare la sua vita alla musica, fa vari concerti, scrive canzoni e arriva anche alle selezioni di Sanremo Giovani. Si rende conto, però, che non è quello che vorrebeb fare veramente, ma capisce che il suo amore vero è la cucina. Matite, compassi e spartiti vengono riposti nei cassetti e Domenico si arma di pentole e mestoli, trasferendo il suo estro artistico nell’accostare sapori, odori e colori. Inzia vari stage presso ristoranti italiani ed esteri e ritornato in Puglia, lavorando per quattro anni come Chef. Il 2004 però è l’anno più importante, infatti esaudisce il suo sogno, apre il suo ristorante “Porta di Basso”, continuando, però, sempre a formarsi professionalmente. I piatti proposti da una parte prendendono spunti dalla tradizione pugliese e garganica, dall’altra dallo studio dei prodotti e dalla sperimentazione d’ inusuali accostamenti, come Insalata di fave tenere con liquido di peperone e maionese agli agrumi di Rodi G.co, Pancotto del Gargano e Paccheri ripieni di patate ner di Cagnano e burrata in crema di sedano all'aceto. Iniziano le prime soddisfazioni, nel 2006 vince, per la Dolce Guida, il “Miglior Giovane Chef” dell’anno della Puglia e nel 2008 è vincitore del “Premio Miglior Chef Emergente del Sud Italia”. La carriera decolla, iniziano le presenze ad eventi importanti, come  organizzatore e chef per la presentazione della “ApuliafilmCommiscion alla 64’ Mostra d’Arte cinematografica di Venezia” e  al “Winefestival di Merano 2008”. Contemporameamente anche le prime apparazioni televisive, tra cui la “La Prova del Cuoco”, in cui tuttoggi è nello staff dei cuochi della trasmissione.  Il ristorante di Domenico è recensito in tutte le migliori Guide Italiane ed Estere. Ore 17 Nicola Fossaceca
Figlio “d’Arte”, ventottenne, ha sempre avuto una grande passione per la cucina. Diplomato all’Istituto Professionale di Stato Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Termoli (CB), inizia a fare le sue esperienze lavorative, girando diversi ristoranti italiani ed esteri importanti, tra stage e corsi, in cui ha formato la sua personale cucina. Dal 2000 è titolare e Executive Chef del ristorante “al Metrò” a San Salvo (CH), in cui la trasparenza delle preparazioni e degli ingredienti nei piatti, la precisione nel lavoro da parte di tutto lo staff e un pizzico di follia, sono gli ingredienti per il meritato successo. La sua cucina è fatta di tre elementi: il Territorio, quindi tutti i prodotti  e le materie prime, che la zona offre, i Ricordi, il ristorante dei genitori e gli infiniti pranzi familiari a casa, ed infine la Curiosità, che spinge sempre a migliorare e  provare qualcosa di nuovo. Tra le ricette: Riso con lattuga di mare e Caciottina fresca di Sanpatrignano, Raviolo di ricotta di pecora con carciofi, Crema fredda di patate all'olio con cipolla e asparagi, infine Creme brule' di piselli. Il suo piatto forte e’ un Raviolo di Cipolla in brodo di Ventricina. Adora il pomodoro ed odia le preparazioni lunghe, legate a tutti gli ingredienti. E’ molto incuriosito dalla cucina orientale, ama fare snowboard, quando ha tempo corre in riva al mare e per “distrarsi” a volte legge testi sulla cucina. Nicola ha partecipato a vari eventi, vincendo il  “Premio Creativita” al concorso regionale di cucina, il “Premio Miglior Giovane Chef del Centro Italia 2009”e l’anno seguente il “Premio Giovane Promessa della cucina” ad Identità Golose. Dal 2008 è presente anche in varie trasmissioni televisive:  “Cucine D’Italia” del Gambero Rosso e  “Casa Alice” di Alice Tv. Ha partecipato a molti eventi importanti, come “Il Salone del Gusto” di Torino ed il “Teatro del Gusto, lezione di cucina durante Cala Lenta”, manifestazione Slow Food. Il suo ristorante è ormai nelle guide più autorevoli e dal 2010, è anche nei “Jeunes Restaurateurs d’Europe”.  Ore 19 Antonia Klugmann
 
 
 
 
 
 
La cucina è sempre stata la sua passione, anche se Antonia è entrata nel mondo della gastronomia mentre era all’Università. Fatto l’ottavo esame in Giurisprudenza, decide, dopo aver frequentato i corsi di cucina generale e pasticceria della scuola “Altopalato”, di lasciare gli studi e decide di diventare chef. Dal 2001 al 2004 intraprende un periodo di apprendistato sotto lo chef Raffaello Mazzolini, da lì inizia vari stage in diversi ristoranti italiani. Purtroppo a causa di un incidente automobilistico è costretta a rimanere ferma un anno, ma entusiasta sempre del mondo gastronomico decide di aprire, nel 2006, insieme al suo compagno, Romano De Feo, il ristorante “Antico Foledor Conte Lovaria” a Pavia di Udine. La cucina di Antonia è legata alla tradizione del luogo, ma anche ai ricordi personali, legati alle materie prime e agli ingredienti. Si tratta di una ricerca costante di nuovi accostamenti e sensazioni, ma non di una rivisitazione della tradizione, come  Il Canederlo, la rapa da brovada e  gli shitake , La polentina verde allo sclopit, la lasagnetta verde all’ aglio orsino, L’ uovo e il cavolfiore, La rapa rossa  alla brace, il parmigiano e l’aceto ai mirtilli. Fondamentale sono la stagionalità e l’elemento vegetale, essendo per lei due elementi principali nella creazione dei suoi piatti. Il ristorante dal 2009 inizia ad essere recensito nelle guide gastronomiche più importati d’Italia. Antonia comincia anche  a partecipare a varie manifestazioni: arriva in finale al “Premio al Miglior Chef Emergente del Nord Italia 2009”, vince il torneo esordienti 2009-2010 della “Prova del Cuoco” e interviene al laboratorio del gusto di Paolo Marchi per l’evento “Ein Prosit” di Tarvisio. Oltre il lavoro Antonia è appassionata di Vela, infatti è istruttore ADV nel Centro Velico Caprera.

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